(di Danilo Mililli)

 

Leggendo Dario Lanzardo mi sono posto la domanda del titolo di questo pezzo.

Lanzardo narra d un episodio della sua vita fotografica dove accompagnato da un funzionario del sindaco doveva fotografare da lontano una scolaresca nel giardino di una scuola. Mentre sta per scattare viene bloccato da una assistente che lo aveva individuato nonostante la notevole distanza tra lui e il giardino della scuola. La donna gli intima, testuali parole: " Si fermi, non faccia foto. Non si possono fotografare i bambini. O ve ne andate all'istante o chiamo la polizia". La seduta viene interrotta e rimandata con gran dispiacere, da quel che si legge nel suo libro, dal Lanzardo. Pochi giorni dopo narra ancora Dario Lanzardo riprende a fotografare bambini con nonni, genitori ma il primo gesto è guardarsi introno a destra e sinistra  per vedere se qualcuno lo sta osservando: dice nel suo libro "mi stavo comportando come uno  che non ha la coscienza a posto… come un pedofilo. Me ne andai frustato senza un'immagine".

Lanzardo si rende conto, come scrive dopo, che con la perdita della libertà di fotografare i bambini finiva quello strano viaggio che aveva intrapreso sulle  tracce della sua infanzia, che tanto lo avevano intenerito da quando scattava fotografie.

Se si perde la liberta di fotografare  è gravissimo qualunque sia il nostro percorso fotografico.

Esistono dei luoghi proibiti dove non si può fotografare  per legge per varie motivazioni.

Oltre alla tremenda legge italiana sulla privacy che preclude parecchie situazioni. Ma ne parlerò un'altra volta.

Alla mia domanda cosa non fotografare? mia moglie Renata mi ha risposto: non c'è niente che non si può fotografare nel contesto giusto.

Nel campo dell'arte moderna è famoso il caso della merda di artista di Pietro Manzoni. Merda dello stesso artista inscatolata e chiusa ermeticamente, numerata e catalogata. Merda per sempre. Ma inserita in un contesto è arte!!  Un artista moderno utilizza tutto per realizzare un opera d'arte. I nostri escrementi sono "proibiti" a fotografarsi ma in un contesto molto  intelligente  sarà valido farli vedere in una foto!

 

Ecco due buoni esempi di foto da fare e non fare.

 



Proibito fotografare dentro la metropolitana, un edificio militare, sotto le gonne delle signore o sotto il reggiseno di nascosto. Seguendo alla lettera  gli articoli della  tremenda legge sulla privacy italiana è rimasto ben poco da fotografare almeno in Italia.

 

Bisogna trasgredirla per fotografare tutto. Dentro la metropolitana, gli edifici militari e pure sotto le gonne delle donne!

Dal neonato alla vecchia rugosa anche senza autorizzazione, basta trarre qualcosa di buono dai nostri scatti.

Esempi classici sono le fotografie di strada, dove non devi mettere in posa nessuno dei soggetti, dove l’inquadratura va un po’ a puttane, dove l’occhio deve essere sempre pronto a cercare e catturare qualcosa che racconti i minimi o massimi sistemi la vita on the road della gente.

 

Addì due febbraio 2009

Foto e Testi di Danilo Mililli



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