Breve viaggio nel

Giappone che lavora

 

Le foto che costituiscono questi appunti visivi sono accomunate da una sensazione: quella che pervade l'osservatore occidentale quando viene messo di fronte a quest'enigmatico sorriso, a questa calma olimpica, a questa cerimoniosa ma sempre autentica cortesia e rispetto dell'altro che caratterizzano i lavoratori giapponesi.

 

Quello che più impressiona e che spero di aver colto con queste istantanee di vita quotidiana è il fatto che il comportamento sopra descritto non si verifichi tanto (o solo) da parte di persone privilegiate.

 

Persone che svolgono un lavoro appagante, gratificante, ben retribuito e considerato, ma anche e soprattutto da parte di "umili" lavoratori, impegnati in compiti e ruoli che non li pongono certo sui più alti gradini della scala sociale.

 

La spiegazione di quello che all'occhio di un occidentale, ed ancor più a quelli di un italiano, parrebbe impossibile, sta a mio parere tutta in una questione di cultura millenaria, che pone il senso d'appartenenza alla comunità e lo spirito di servizio (sia esso verso lo "Shogun", verso il "Tenno" vale a dire l'Imperatore, verso il proprio datore di lavoro o in senso lato verso la società) ad un rango elevatissimo nella scala di valori.

 

Ecco dunque una "umile" addetta alle pulizie del Treno ultraveloce Shinkansen o l'addetto allo scavo archeologico o anche lo stanco barista dopo 12 ore di turno, essere (e, a mio parere, non solo apparire), intimamente soddisfatti del proprio ruolo e status, insomma del sapere di avere una funzione produttiva per la società alla quale appartengono.

 

Quale distanza fra una così edificante visione ed alcune scene alle quali, purtroppo quotidianamente, assistiamo!

 

Non è mia intenzione qui stigmatizzare determinati comportamenti dei lavoratori nostrani. Tanta è la differenza di civiltà e cultura per fare dei confronti seri e non preconcetti.

 

Posso dire però che in Giappone ho visto persone svolgere attività lavorative per noi forse assurde ed inaccettabili. Come stare all'ingresso di un'affollatissima stazione della metro e, sorridendo e salutando tutti, avvisare i gentili utenti che avrebbero dovuto deviare il loro abituale percorso di circa mezzo metro per dei lavori alla pavimentazione!

 

Quest'uomo eseguiva il suo lavoro con una tal enfatica energia e questa era, ai miei occhi, spropositata se rapportata all'effettiva importanza dell'incarico. Ma lui era fierissimo del suo lavoro e certo della sua importanza!

In Italia avrebbero messo solo un cartello… che dopo dieci minuti qualche buon vandalo avrebbe reso illeggibile.

 

In Giappone no!

 

Ecco, spero che, sebbene la qualità tecnica di queste immagini non sia elevatissima, qualcosa di quanto ho sopra descritto vi arrivi e ci accomuni in un sorriso verso queste persone.

 

Le foto sono state scattate a Tokyo, Kyoto, Hida Takayama e Shirakawa-go due cittadine del Giappone rurale situate nelle Alpi Giapponesi.




Lodovico Ludoni


 


Tutte le foto sono state realizzate da Lodovico Ludoni



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