 Se otto ore vi sembran poche provate voi a lavorare ... ecco, il titolo di oggi parafrasa un antico canto operaio ... già che ci sono vi do qualche informazione sulla citazione ...
il canto è nato nel 1906, quando il deputato Conoglio, presento alle Camere il progetto di legge per ridurre a otto ore la giornata lavorativa delle mondine ... la canzone è collegata alle grandi lotte sel 1921/22, per le otto ore lavorative ... la musica ricorda la canzone risorgimentale La bandiera tdunque, parafrasare mi serve per entrare nell'argomento di cui vi voglio parlare ...
... tutto ovviamente nasce dal mio ultimo acquisto in ambito fotografico ...
... ho comprato una Canon D20 di seconda mano ... l'ho comprata per una manciata di EURI ... l'ho comprata da un mio amico fotografo che fa reportage giornalistico ...
... ho già una reflex Canon, una bella D50 che mi da tante soddisfazioni ...
... ma ho comprato un'altra reflex usata ... il mio amico mi ha detto che se ne doveva disfare (ha deciso di comprare la nuova full frame di Canon ... lui !) ...
... l'ho comprata perché ... lo so che ve lo state domandando ... ma c'è una ragione molto precisa per cui l'ho fatto ... poi è arrivata la sorpresa di cui parla il titolo della rubrica ...
... l'ho comprata per il fascino del vissuto ... la mia D50 è intonsa, pulita, precisa in ogni particolare ... nessuna scoloritura, nessun bozzetto, nessuna scalfittura ... lo specchio pulitissimo, sempre pulitissimo ...
... ma ho preso tra le mani quella D20 vissuta ... la differenza tra chi fotografa per hobby e chi è un professionista si vede dallo stato d'uso della fotocamera ... succede per tutti gli attrezzi di lavoro, in verità ... i professionisti sanno attribuire la giusta dimensione agli strumenti di lavoro ... devono produrre e quindi li sfruttano ... noi hobbisti abbiamo sempre paura che si rompano, invece ...
... insomma, non mi perdo (anche perché scrivo queste righe dal treno e sono quasi arrivato a destinazione) ... ricomincio ... che bello avere tra le mani una fotocamera che sa raccontare il suo vissuto ... credo 15.000 scatti ... uno dopo l'altro ... lo specchio fa un bellissimo "sclank" quando scatti ... la mia D50 è molto più riservata ... il mirino della mia nuova D20 c'ha un sacco di puntini neri ... lo specchio idem ... il flash è entrato nella slitta molte volte ... il colore assomiglia oramai ad una vecchia jeep militare, tutta scolorita ...
... guardo tutte queste imperfezioni e penso che da sole riusciranno a trasmettermi tutta l'esperienza che il mio amico c'ha messo nella sua attività professionale ... anche la tecnica fotografica mi sembra più vicina e accessibile, manovrando pulsanti e bottoni per impostare gli scatti ... sulla mia D50 sono sempre freddino, quando solletico i comandi ... ma con la mia nuova D20 mi sento di osare ... manipolo, cambio, giro ... che bello ...
... ma ancora più bello è il momento dello scatto e la fatica di vedere la foto dal piccolo display di 2 pollici ... ma anche se con difficoltà, vedo subito che quei primi scatti hanno un'anima ...
... un'anima che ritrovo tutta aprendo le foto sul Mac ...
... ed allora mi chiedo, con sorpresa: è mai possibile che 8.2 mpx danno una morbidezza, una definizione, una resa che mi piace molto di più dei miei scatti con la D50 ... e il processore Digic II sembra paleolitico rispetto al Digic IV ...
... la mia risposta di apprendista stregone è semplice ... e ve la consegno affinché possiate riflettere su quanto veloce sia il tempo che ci scorre tra le mani non consentendoci di afferrare a pieno le differenze, presi come siamo a correre anche noi ...
... mi sono convinto che i soli 8.2 mpx stiano più larghi nel sensore CMOS ... stiano più comodi, consentendo ai particolari, ai colori, di distendersi morbidamente e soavemente nello spazio ...
... la luce ha modo di accarezzare ogni singolo pixel ... di scolpirlo a sua immagine e somiglianza ...
... e il processore, più lento, ha il tempo per pensare ... ha il tempo per interpretare le mie emozioni, quello che vedo nel mirino ...
... insomma, se 8 mpx vi sembran pochi, fermatevi un attimo a riflettere che forse sono giusti ... son convinto che riscoprirete anche il gusto del tempo ...
Sul treno per Milano, 6 maggio 2009 |